L’OPPIO, L’AIUTANTE DI MAMMA

I bambini che si svegliano piangendo nel cuore della notte sono sempre stati una grande fonte di stress per i genitori che lavorano; farli riaddormentare, poi, diventa spesso un’impresa titanica. Perché, allora, non somministrare ai piccoli piangenti una buona dose di oppio , come facevano i nostri antenati Vittoriani?

godfreys bottiglia

Una bottiglia di Godfrey’s Cordial. Il migliore amico delle mamme!

Il Godfrey’s Cordial, inventato nel XXVIII secolo da Thomas Godfrey, era un preparato brevettato per curare praticamente qualunque malessere infantile, dalle coliche, alla diarrea a, appunto, l’insonnia. Ciò che rendeva questo sciroppo la panacea di tutti i mali era un ingrediente speciale: l’oppio. Mischiato a spezie e melassa per rendere il sapore meno amaro, l’oppio tendeva però a separarsi dagli altri ingredienti, così che, probabilmente, alla fine della bottiglia il bambino assumeva solamente droga.

Secondo le testimonianze dei medici, pare che i bambini, piccoli e grandi, fossero talmente assuefatti al Godfrey’s Cordial da stapparne la bottiglia con i denti e berselo tutto nel tragitto tra la farmacia e la casa. E, parlando delle posizioni ufficiali sul fenomeno, né farmacisti né medici si opponevano alla vendita di questi preparati: l’oppio era considerato un medicinale, non una droga. Inoltre, era il rimedio più veloce ed economico per i genitori che lavoravano e non potevano permettersi notti insonni, pena la perdita dell’impiego. Il Godfrey’s Cordial, comunque, non era l’unico preparato a base di oppio: nonostante fosse il più famoso, c’erano anche il Dalby’s Carminative, l’Atkinson’s Preservative, il Mrs Winslow’s Soothing Syrup.

Una delle varie ricette con cui veniva preparato il Godfrey's Cordial. Don't try this at home!

Una delle varie ricette con cui veniva preparato il Godfrey’s Cordial. Don’t try this at home!

C’era anche, come testimoniano termini quali “Cordial” e “Preservative”,  l’idea che l’oppio fosse un medicinale ristoratore, grazie al suo legame con il sonno e con lo stato di rilassatezza che induceva nel bambino. Molti lo vedevano poi come un tonico corroborante,  tanto che spesso veniva preparato in anticipo vicino al letto delle partorienti per somministrarlo (in minuscole dosi!) anche al bambino appena nato.

Nonostante la propaganda di epoca Vittoriana vedesse la dipendenza infantile dalla droga come un fenomeno esclusivamente delle classi lavoratrici, molte testimonianze mostrano come anche le classi agiate fossero inclini all’uso di droghe per tenere quieti i pargoli. I bambini appartenenti alla borghesia e all’alta borghesia conducevano una vita del tutto separata da quella dei genitori, e spesso le tate e le infermiere alla cui custodia erano affidati non si facevano scrupolo di intontirli con i preparati tanto decantati dai giornali.

Una delle rassicuranti pubblicità per lo sciroppo tonificante di Mrs WInslow.

Una delle rassicuranti pubblicità dello sciroppo tonificante di Mrs Winslow.

La facilità con cui si potevano acquistare  economici preparati a base di oppio e laudano, sommata all’alta natalità, alla povertà generalizzata, alla mancanza di cibo, alle pessime condizioni sanitarie, poteva anche rendere più facile far passare come incidente l’infanticidio.

Una pubblicità dell' Atkinson's preservative. Fidatevi, non contiene narcotici!

Una pubblicità dell’ Atkinson’s Preservative. Fidatevi, non contiene narcotici!

Chiaramente, i preparati a base di oppio non tenevano solo buoni i bambini ma potevano anche ucciderli: il rischio di overdose era altissimo, e mieteva più vittime della mancanza di cibo, nonostante i medici spesso indicassero come causa del decesso una vaga “debolezza dalla nascita” o la malnutrizione  (probabilmente anche perché i bambini, così narcotizzati, perdevano qualunque appetito). Inoltre, dato che i bambini presto diventavano più resistenti agli effetti dell’oppio, spesso le madri passavano direttamente al laudano.

Una bottiglia di Dalby's Carminative.

Una bottiglia di Dalby’s Carminative.

Ok, ok, se non l’oppio, si poteva almeno dare il biberon ai bambini per farli stare buoni? No, nemmeno quello.

In epoca Vittoriana il leader dei biberon per bambini era una bottiglia di vetro dalla forma schiacciata, con un collo stretto e un tubo di gomma che fungeva da tettarella. In pratica, si trattava di un bicchierone di vetro con tanto di cannuccia.

The killer bottle.

The killer bottle.

Venduto con vari nomi, da Banjo a Alexandria (in onore dell’amatissima Principessa Alessandra), a Victorian, a Imperial, a “Aiutante della mamma”, questo biberon era una piccola bomba a orologeria: data la sua forma, era praticamente impossibile pulirlo e il tubo era un concentrato di germi, il tutto un un’epoca in cui la sterilizzazione era quasi sconosciuta. Per questo, col tempo, venne conosciuto come “The killer” o “The murderer”. Non è un caso se, in epoca Vittoriana, solo due bambini su dieci raggiungessero i due anni di età e, prima di allora, a pochissimi fosse dato un nome, perché si riteneva poco probabile che avrebbero vissuto abbastanza a lungo da usarlo.

Nonostante i medici ne condannassero l’uso, i genitori continuarono a usarlo con entusiasmo almeno fino agli anni Venti del ‘900, perché permetteva ai figli di nutrirsi senza il loro aiuto, sebbene i bambini spesso fossero troppo piccoli perfino per tenerlo in mano!

babybottleE se nella vostra collezione di oggetti morbosi c’è ancora posto per una Baby killer bottle, sappiate che la già citata Madame Talbot ne vende una a un prezzo accessibilissimo! 😉

http://www.madametalbot.com/pix/oddments/oddment179.htm

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